Newsletter 4: Nuove direttive in materia urbanistica


”Soluzioni al passo con i tempi e intenso confronto con la cultura edilizia e abitativa tradizionale”

Una delle responsabilità politiche più urgenti al momento è l’elaborazione di una nuova legge urbanistica. L’urbanistica, con tutte le sue disposizioni esecutive, si presenta oggi come un collage composto da troppi regolamenti specifici e da un numero ancor maggiore di deroghe ed eccezioni.

Come Presidente del Consorzio dei comuni, in passato mi sono confrontato intensamente con questa tematica. Ritengo che sia importante oggi abbreviare e semplificare le procedure amministrative, da un lato, garantendo nel contempo maggiore sicurezza legale per i proponenti. Per questo vanno eliminate le contraddizioni esistenti.

L’urbanistica offre un contributo fondamentale alla conservazione del nostro paesaggio caratteristico. Per il suo sviluppo futuro è imprescindibile trovare un equilibrio tra la comprensibile necessità delle imprese di ottenere più rapidamente una ridestinazione dei terreni e il bisogno di fornire edilizia sostenibile ai privati, con affitti abbordabili.

Anche l’architettura svolge un ruolo significativo nel creare forme adeguate alla situazione paesaggistica dell’Alto Adige. Ciò richiede non soltanto soluzioni al passo con i tempi, bensì anche un intenso confronto con la cultura edilizia e abitativa tradizionale.

È doveroso usare maggiore cautela nell'uso di suoli e terreni in Alto Adige. Una volte occupate da costruzioni, infatti, le superfici possono solo difficilmente essere recuperate: ecco dunque la necessità di dare priorità al recupero dei vecchi edifici e all’utilizzo degli spazi vuoti.

Sono pronto inoltre a chiamare in gioco nuove concezioni e inaugurare nuovi approcci, ad esempio abbandonando il calcolo della cubatura a favore della gestione delle superfici.

Alcune di queste proposte sono contenute nel progetto per la mini-riforma dell’urbanistica appena presentato, che si spera sarà approvato dal consiglio prima del termine della legislatura. Resta comunque la grande sfida: una riforma organica globale della legislazione sull’urbanistica e sulla tutela del paesaggio che possa essere uno strumento efficiente, effettivo e per quanto possibile obiettivo (ossia non concepito ad hoc) per la pianificazione e lo sviluppo territoriale.